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Scritto da Domos Consulting
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Venerdì 05 Novembre 2010 10:44 |
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adnkronos.com
Roma, 5 nov. (Adnkronos/Labitalia) - "Per quanto riguarda l'amianto asportato non abbiamo un dato nazionale, ma solo dati regionali. La Regione Lazio da alcuni anni ha iniziato il monitoraggio ed e' emerso che si tratta di piu' di 10mila tonnellate di materiale contenente amianto ogni anno". Cosi' Fulvio Cavariani, responsabile del laboratorio igiene industriale del centro regionale amianto del dipartimento prevenzione dell'Ausl di Viterbo, ha fornito un quadro sulla presenza di amianto nel Lazio, nel corso del convegno 'Amianto: un caso aperto', organizzato a Roma dall'Ordine interregionale dei Chimici del Lazio, Umbria, Abruzzo e Molise, con la partecipazione del Consiglio nazionale dei Chimici.
"Sono cinque anni -continua Cavariani- che teniamo sotto controllo il Lazio e non c'e' una diminuzione, anzi tendenzialmente un aumento, dei materiali rimossi contenenti amianto. Non possiamo prevedere eliminazione in tempi rapidi. Probabilmente arriveremo -sottolinea- a meta' secolo ancora con il problema amianto nei luoghi di vita e di lavoro nella Regione".
Servono interventi, secondo Cavariani: "La cosa peggiore e' fare finta di niente -avverte il tecnico- fare finta che il problema non c'e'. Nella regione Lazio temo che sia questo l'atteggiamento perche' ad esempio non c'e' una discarica, non ci sono piani che favoriscano lo smantellamento dei materiali e non mi sembra neanche che ci sia un adeguato impegmno di risorse".
"In altre regioni -spiega l'esperto- sono stati fatti piani che incentivano, a quasi vent'anni dalla legge di divieto d'uso dell'amianto, la dismissione di questi prodotti che ormai hanno fatto il loro tempo anche dal punto di vista strutturale, e sto parlando soprattutto delle coperture che rappresentano almeno l'85% dei materiali installati".
Presenze che hanno conseguenze sempre piu' pesanti sula salute di lavoratori e cittadini. "E quindi ci si aspetta dagli enti pubblici e governativi -rimarca Cavariani- degli interventi che favoriscano la dismissione di un materiale che ogni anno causa piu' di mille morti in Italia per l'esposizione perlopiu' di tipo professionale. Si deve fare un'adeguata formazione e informazione su questo tema".
Anche perche', conclude l'esperto, "noi oggi possiamo stimare che esistano milioni di metri quadri di coperture ancora installate, contenenti amianto e cemento in tutto il Paese, e a questo ritmo di bonifica non si finira' nenanche in questo secolo a rimuovere tutto l'amianto presente in italia".
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Ultimo aggiornamento Domenica 14 Novembre 2010 10:47 |